Month: December 2015

Lavori del GIPAF – MEF del 17.12.2015

La Sala del Parlamentino del palazzo di via XX Settembre, Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ospitato il GIPAF (Gruppo Interdisciplinare per la Prevenzione Amministrativa delle Frodi) che ha svolto i propri lavori.

Il Dott. Giuseppe Maresca, dirigente generale della Direzione V – Prevenzione Utilizzo Sistema Finanziario per Fini Illegali, ha introdotto i lavori dimostrando preparazione ed un’attenzione particolare al fenomeno delle criptovalute e della blockchain, sollevando condivisibili osservazioni sulla strategia di dove porre eventuali presidi di legalità.

La scaletta dei lavori ha coniugato questioni organizzative e presentazione del Rapporto Statistico sulle frodi con le carte di pagamento n. 5/2015, da parte dell’Ufficio Centrale Antifrode dei Mezzi di Pagamento (UCAMP).

Le relazioni sono state tenute dall’ing. Pierluigi Paganini su Carte di Pagamento nel Deep Web e a seguire sulle criptovalute e bitcoin da Paolo dal Checco (Bitcoin e Cash Out -1^ Parte Aspetti Tecnici e Investigativi) e da Stefano Capaccioli (Bitcoin e Cash Out -2^ Parte Introduzione agli aspetti Giuridici e Legislativi).

Le riflessioni sull’utilizzo dei bitcoin a fini illegali sono state affrontate sotto diversi punti di vista, sottolineando ancora una volta che lo strumento non commette il reato, bensì viene utilizzato per commetterlo né più ne meno di altri mezzi di pagamento.

La demonizzazione dello strumento causa solamente ulteriormente ritardi dell’Italia rispetto agli altri paesi, soprattutto Regno Unito e USA che stanno attraendo imprese e investimenti.

L’interesse nella sala è stato certamente elevato, indice di alta sensibilità al tema bitcoin e ai suoi sviluppi, anche se da un punto di vista investigativo occorrerà sviluppare formazione (sia in fase di istruttoria, sia in fase di indagini preliminari, sia in fase di prevenzione e sequestro) e predisposizione di adeguate linee guida per uniformare almeno il linguaggio.

* Intendo ringraziare il Dott. Antonio Adinolfi (dirigente dell’Ufficio VI della Direzione V), il Colonnello Federico Romi, Riccardo Valenza (Segretario del GIPAF) e il Dott. Marco Mastrorillo per l’opportunità concessa e l’attenzione prestata.

La Bank for International Settlements afferma che bitcoin potrebbe distruggere il sistema delle Banche Centrali

di Luigi Angotzi

 

La banca dei regolamenti internazionali (Bank for International Settlements, BIS) con sede a Basilea in Svizzera, è considerata la banca delle banche centrali, inoltre la BSI rappresenta oggi un importante centro internazionale di ricerca in ambito finanziario, monetario ed economico.

 

La BSI afferma che è a conoscenza della tecnologia Blockchain già dal Novembre del 2013 e che nel Febbraio 2015 la commissione per pagamenti e infrastrutture di mercato (CPMI) ha richiesto un gruppo di lavoro per redigere una relazione pubblicata in questi giorni.

 

Il report indica che le valute digitali come bitcoin ed il registro decentralizzato che sta alla sua base, il Blockchain, potrebbero avere un impatto dirompente sulle banche centrali e più in generale su tutto il sistema finanziario.

 

Nel rapporto sono significative le dichiarazione fatte:

“The emergence of distributed ledger technology could present a hypothetical challenge to central banks, not through replacing a central bank with some other kind of central body but mainly because it reduces the functions of a central body and, in an extreme case, may obviate the need for a central body entirely for certain functions”.

 

“In some extreme scenarios, the role of a central body that issues a sovereign currency could be diminished by protocols for issuing non-sovereign currencies that are not the liability of any central institution”.