Legal

BlockChain: cosa e perché? Intervento Congresso Annuale ANDAF a Perugia.

Mio intervento all’Andaf a Perugia (Video e Slides) su “BlockChain: cosa e perché? Per i CFO diventa indispensabile capire come ottenere benefici e trarre vantaggio da queste tecnologie che Banche e Assicurazioni studiano ormai da anni”, con Paolo Gianturco (Deloitte.)

 

Advertisements

Due “esma alerts” sulle ICOs, per aziende ed investitori

L’ esma (european securities and markets authority) ha pubblicato due documenti, datati 13 novembre 2017, contenenti degli alerts per  aziende e investitori che  avessero intenzione di sottoscrivere ICO.
Un primo documento è dedicato alle imprese che volessero adire allo strumento delle ICOs,  leggibile al seguente link, mentre un secondo è portato all’interesse degli investitori, leggibile al seguente link.

Il Bitcoin è morto! Lunga vita al bitcoin!

Il 31 ottobre 2008 Satoshi Nakamoto pubblicò il proprio Paper: “Bitcoin: A Peer-to-Peer Electronic Cash System” sul bitcoin.

La prima risposta che ottenne fu una critica. Il bitcoin nacque morto.

Nonostante questo aborto prematuro, il 3 gennaio 2009, fu attuato il protocollo con la creazione del primo blocco, il cosiddetto blocco zero. Dopo sei giorni, il 9 gennaio 2009, il blocco 1 fu incatenato al blocco zero creando la cd “catena dei blocchi” (blockchain) con ulteriori 14 blocchi nella stessa giornata.

Il bitcoin stava intraprendendo la sua strada, senza chiedere il permesso a nessuno, aggiungendo nel 2009 altri 32.489 blocchi.

Il 5 ottobre 2009, la piattaforma New Liberty Standard pubblicava la prima quotazione: 1.309,03 bitcoin per 1 dollaro statunitense, usando come base di calcolo il costo dell’energia elettrica usata da un computer per “minare” un bitcoin. La prima operazione di compravendita su effettuata il 12 ottobre 2009 (5.050 bitcoin ceduti al prezzo complessivo di 5,02$).

Bitcoin, quindi, è nato già morto e dal giorno della sua creazione è stato dichiarato morto di nuovo almeno 181 volte, con affermazioni raccolte da un sito internet da anni.

La prima uscita “autorevole” che ne decretò la fine, è di Forbes del 2011 in cui si diceva:

Bitcoins aren’t secure, as both the recent theft and this password problem show. They’re not liquid, nor a store of value, as the price collapse shows and if they’re none of those things then they’ll not be a great medium of exchange either as who would want to accept them?”.

Oggi il bitcoin ha superato la quotazione di 7.000,00 USD per un bitcoin e si assiste al teatrino dei vari detrattori che oggi si proclamano esperti, sempre però sottolineando rischi e minacce quali nuovi bulbi di tulipano digitali (evocando la bolla del 1637 in Olanda), di moneta non costituzionale, di prateria per evasori, riciclatori e bande di criminali che vogliono spostare capitali illeciti senza lasciare traccia, odore o impronta, etc., per non parlare poi delle ICO, strumenti definiti quale truffa e schema ponzi.

Ora che va di moda, la maggior parte dei commentatori parla di bitcoin senza approfondire né comprendere in alcuna maniera un fenomeno così complesso, che peraltro, si propone come nuovo paradigma e non quale strumento speculativo. Infatti il bitcoin non è nato quale strumento speculativo e la filosofia alla base non ne prevedeva la quotazione in moneta a corso legale.

L’atteggiamento di continua denigrazione, teso a sottolineare gli elementi negativi per poter avere cinque secondi di notorietà, è il vero responsabile del ritardo informatico/digitale italiano, dato che gli argomenti sono gli stessi usati nel passato per parlare di Internet=pedofilia/truffe.

Sarà una nuova bolla? Forse si, forse no, ma tutti coloro che hanno investito in criptovalute sono assolutamente consci della assoluta rischiosità dello strumento e quindi se la bolla scoppierà, alla fine nessuno si farà male: vi sarà chi ha guadagnato e chi ha perso quello che poteva permettersi di perdere.

La tecnologia e l’idea alla base sopravvivrà comunque: la disintermediazione e decentralizzazione colpiranno senza pietà, dato che l’intermediario ha senso se, e solo se, tecnologicamente non è possibile effettuare la transazione in maniera diversa.

Il bitcoin, novello calabrone che vola perché non sa che non può volare, continua avanti per la sua strada in un futuro solamente da scoprire.

Stefano Capaccioli

L’Autorità dei Mercati Finanziari francese (AMF) lancia una consultazione sulle ICO.

L’AMF, in data 26.10.2017, ha pubblicato un Documento di consultazione (Document de consultation sur le Initial Coin Offerings (ICOs)) che contiene:

  1. la presentazione delle fasi di una ICO;
  2. una rassegna di rischi che presentano queste operazioni;
  3. un’analisi giuridica delle ICO sotto il profilo finanziario;
  4. l’enuclazione di tre opzioni di regolamentazione.

L’Autorité des Marchés Financiers (AMF), dopo aver analizzato quattro ICO avvenute in Francia e tutte le opinioni fino ad oggi emesse da altri regolatori (USA, Canada, Germania, Cina, Corea del Sud, Singapore, Hong Kong, Australia, Lituania, Svizzera – vedi mio intervento alla Camera dei Deputati), espone ler fase di una ICO:

  1. Annuncio
  2. Pubblicazione dell’Offerta
  3. Emissione (vendita) dei token, i cui possessori possono beneficiare  di (i) frutti (ii) diritti di voto (iii) diritti di utilizzo)

 

L’AMF precisa che le operazioni dell’ICO sono destinate a finanziare progetti tecnologici nella fase iniziale di sviluppo e è richiesta una buona comprensione della natura di questi progetti, della tecnologia sottostante e dei relativi rischi. Questo tipo di raccolta di fondi è per sua natura destinato a un pubblico tecnico e competente.

L’AMF desidera inoltre sottolineare che le ICO presentano rischi elevati a causa di:

  • Mancanza di regolamenti specifici;
  • Rischi associati alla documentazione informativa;
  • Rischio di perdita di capitale;
  • Rischi di volatilità o mancanza di mercato;
  • Rischio di frode e riciclaggio di denaro;
  • Rischi associati a progetti finanziati.

Per l’AMF alcune ICO potrebbero essere attratte dalla normativa relativa a “intermédiaries en bien divers 1 ou 2“ma la maggior parte dei token rimarrebbe, nello stato attuale della legge, al di fuori di qualsiasi regolamento di cui l’AMF assicura il rispetto.

È in questo contesto e in un approccio prospettico che l’AMF pubblica il Documento di consultazione con cui sono previste tre ipotesi per supervisionare le ICO:

  • Promuovere una good practice guide (guide de bonnes pratiques) senza modificare la normativa ;
  • Estendere la portata delle normative esistenti per attrarre le ICO quali offerte di titoli al pubblico;
  • Proporre nuova normativa specifica per le ICO.

Comunicato dell’AMF

Documento di Consultazione

 

Stefano Capaccioli su #nonsolofisco – ODCEC Arezzo

Bitcoin, criptovalute ed in generale le valute virtuali. Un tema difficile da rendere concreto agli occhi di tutti, ma estremamente di attualità. Ne parliamo con il massimo esperto, il dottore commercialista aretino Stefano Capaccioli che è anche il presidente di AssoBit, un’associazione senza scopo di lucro nata con l’idea di promuovere la crescita e la diffusione delle tecnologie blockchain. 

[Continua e video su:]

http://www.arezzonotizie.it/economia/bitcoin-e-criptovalute-per-ogni-tipo-di-transazione-conoscere-e-maneggiare-con-cura/

 

Indagine Conoscitiva FinTech – Audizione alla Commissione Finanze di Stefano Capaccioli – Camera dei Deputati (12.09.2017).

Martedì 12 Settembre 2017  – COMMISSIONE FINANZE – Impatto della tecnologia finanziaria (link), audizione di Stefano Capaccioli – Presidente AssoB.it

La Commissione Finanze, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle tematiche relative all’impatto della tecnologia finanziaria sul settore finanziario, creditizio e assicurativo, ha svolto l’audizione del Presidente di AssoB.it, Stefano Capaccioli.

Lotta al contante per diminuire l’evasione: è una strada percorribile? (Stefano Capaccioli su Econopoly -IlSole24Ore)

L’eliminazione del contante potrebbe costituire la soluzione per eliminare evasione, corruzione, riciclaggio, ma rischia di spazzare via diritti fondamentali, generando rischi futuri.

Un’analisi costruttiva di Stefano Capaccioli su Econopoly (http://www.econopoly.ilsole24ore.com/2017/08/25/lotta-al-contante-per-diminuire-levasione-e-una-strada-percorribile/)