Rapporto del CST sollecita il Governo britannico a testare la tecnologia blockchain

di Luigi Angotzi

La scorsa settimana il Consiglio Scientifico del Governo britannico (CST), tramite questo report, ha raccomandato all’esecutivo adesso in carica di massimizzare gli sforzi nell’esplorare la tecnologia blockchain.

Il rapporto redatto da Mark Walport, capo del Consiglio Scientifico del Governo, contiene proposte volte ad analizzare le possibili applicazioni del blockchain.

Nel report si mettono in evidenza i potenziali benefici derivanti dall’utilizzo della tecnologia Blockchain:

“In sintesi, la tecnologia del registro distribuito fornisce il quadro per il Governo nel ridurre le frodi, la corruzione, l’errore e il costo dei processi. Ha il potenziale di ridefinire il rapporto tra Governo e cittadini in termini di condivisione dei dati, trasparenza e fiducia”

“Il blockchain ha il potenziale per aiutare i Governi a raccogliere le tasse, emettere passaporti, fare da registro catastale, garantire la catena di fornitura di beni e in generale assicurare l’integrità delle registrazioni e dei servizi pubblici”

Inoltre, tra le possibili applicazioni individuate nella relazione, si includono usi per i sistemi di pagamento degli aiuti di stato e monitoraggio fiscale.

La pubblicazione si aggiunge agli inviti all’azione al Governo britannico per studiare gli aspetti della tecnologia blockchain da attuare. Alcune agenzie, tra cui il Digital Service del Governo, hanno già iniziato a sperimentare l’uso di questa tecnologia.

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